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Si è svolto il 3 e 4 marzo 2005 ad Altamura (Puglia) il secondo, atteso appuntamento sui temi dell'ergonomia. Oltre alla partecipazione dei maggiori esperti italiani su questi temi, tra i quali Daniela Colombini ed Enrico Occhipinti - ricercatori dell'Unità EPM, unitamente a prestigiosi nomi dell'industria italiana, il convegno ha visto la presentazione di interessanti e identificative case-history sulle tematiche del miglioramento del posto di lavoro. In questa importante occasione, Fiam ha avuto anche un "inviato speciale" - l'agente di zona sig. Antonio Zancoli - al quale chiediamo qualche dato e dei commenti a caldo sull'importante seminario.
Sig. Zancoli, come giudica la sua partecipazione ad Altamura?
Nata come attività di supporto all'evento, questa occasione si è rivelata interessantissima per conoscere e approfondire temi che stanno giornalmente diventando di stringente attualità anche nelle aziende che seguo.
Come giudica l'affluenza?
Direi un'affluenza importante: basta pensare che la sala del convegno ha registrato "il tutto esaurito".
Molte presenze, dunque. E l'interesse del pubblico?
Decisamente alto grazie anche a dei relatori che hanno saputo conquistare l'attenzione dei presenti trattando, con grandissima professionalità, competenza ma anche semplicità, argomenti di notevole interesse.
All'interno del convegno c'era anche uno "spazio" Fiam per approfondire la conoscenza delle tematiche relative alle postazioni di lavoro dove si effettuano assemblaggi tramite l'avvitatura. Come è stato recepito, secondo lei, questo spazio organizzato da Fiam?
Direi molto bene: lo dimostra il fatto che il nostro stand è stato ammirato e gratificato dalla visita di molti dirigenti aziendali, medici del lavoro e tecnici.
E per quanto riguarda gli strumenti realizzati da Fiam per "informare e formare" sul tema ergonomia?
Sempre di più vengono recepiti come strumenti fondamentali non solo per attuare piani di miglioramento per la salute del lavoratore ma anche per l'ottimizzazione della produttività. I Medici del lavoro poi si sono dimostrati particolarmente interessati al CD ROM sull'ergonomia e, in generale, agli strumenti informativi Fiam che si dimostrano efficaci ausili al loro lavoro. Tutti, aziende e specialisti, hanno ugualmente apprezzato la possibilità di "toccare con mano" la tecnologia ergonomica Fiam, rappresentata - in questa occasione - dai bracci ergonomici e dagli avvitatori maggiormente richiesti dal mercato.
Da molto tempo Fiam si sta impegnando nel sensibilizzare dirigenti, medici del lavoro e tecnici sul tema ergonomia: pensa che siano stati fatti dei passi in avanti in questo senso?
Certamente sì. L'organizzazione di momenti di incontro come questo - importantissimo - di Altamura, la competenza degli interlocutori, la possibilità di vedere "in concreto" che cosa significa ergonomia e la creazione di strumenti ad hoc di formazione/informazione rappresentano step importantissimi, non solo per gli addetti ai lavori ma anche per le realtà produttive che adeguatamente formate e informate diventano sempre più sensibili a questi temi. Posso inoltre confermare che Fiam sta sempre più sensibilizzando anche noi agenti verso queste iniziative e tematiche, perché è fondamentale approfondire la conoscenza del valore aggiunto che sta dietro il prodotto e che noi stessi proponiamo al mercato.
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