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Elevata cadenza produttiva, automazione completa dell'operazione di avvitatura, grandissima precisione e ripetibilità di serraggio: con queste caratteristiche vincenti, la nuova soluzione Fiam risponde all'esigenza di assemblare automaticamente il piedino per seggiolini per bambini tramite 3 viti autofilettanti, effettuando il test di tolleranza dei fori per l'alloggiamento delle due ruote. Per soddisfare questa richiesta di una nota azienda del mondo degli accessori per bambini, Fiam ha progettato e realizzato una unità di assemblaggio automatica che prevede l'avvitatura delle viti su 3 diverse posizioni e funzione di scarico automatico del pezzo su scivolo. Come da richiesta del cliente, nelle fasi di lavoro automatiche è previsto anche il controllo/test della tolleranza dei fori predisposti per l'alloggiamento delle rotelle. Completa di protezioni antinfortunistiche, la macchina Fiam è stata realizzata considerando una prima fase operativa manuale di montaggio pezzo e predisponendo i supporti necessari per l'applicazione di una pellicola trasparente di protezione sul pezzo stesso da parte dell'operatore.
Ottime performance, grandi vantaggi Capace di assemblare 6 pezzi al minuto, questa macchina garantisce un' elevata cadenza produttiva per immediati ritorni dell'investimento effettuato. L 'operazione di avvitatura è completamente automatica: questo significa che vengono completamente annullati gli interventi dell'operatore e quindi ogni affaticamento in tutte le operazioni di avvitatura. Inoltre, la macchina è predisposta di barriere di plexiglass per la protezione dell'operatore durante l'intero ciclo di lavorazione. Grazie alla tecnologia Fiam, il sistema assicura elevatissima precisione e ripetibilità di serraggio grazie al controllo continuo e costante di tutte le operazioni: il risultato è quindi un prodotto avvitato correttamente e affidabile, cioè un prodotto di qualità certificabile.
Questa unità è composta da...
- Unità di avvitatura ad un fuso costituita da un motore pneumatico per avvitare del tipo MCZE3A con controllo della coppia di serraggio Jointech Plus ad arresto automatico ed istantaneo dell'aria. Il motore è installato su una slitta di avvitatura del tipo LIGHT dotata di cilindri magnetici completi di sensori per il controllo profondità fine corsa, corredata di deceleratori pneumatici e completa di testina per il trattenimento vite. La slitta scorre orizzontalmente su un asse elettrico predisposto per il blocco su 3 punti corrispondenti all'interasse di avvitatura.
- Il sistema di alimentazione viti è comprensivo di alimentatore circolare, di un gruppo di selezione vite a cadenza elevata con uscita a 1 via e di una piastra di supporto selettore. Il controllo della quantità di viti sulle piste di alimentazione è garantito da una fibra ottica impiegata sull' alimentatore per eliminare ogni inceppamento vite nel canale di selezione: la fibra ottica, rilevando la presenza delle viti, dopo un tempo prestabilito dal PLC, attiva una elettrovalvola che produce un getto d'aria, eliminando così le viti in eccesso.
- Un manipolatore che esegue la traslazione e il posizionamento del pezzo dalla prima postazione alla seconda, dove avvengono le fasi di avvitatura e test fino allo scarico del pezzo.
- Impianto pneumatico con componentistica Festo.
- Il quadro elettrico, comprensivo di trasduttore pneumo-elettrico per il controllo della coppia di serraggio, è dotato di PLC che prevede numerose opzioni di diagnostica sul ciclo di avvitatura e i test sui fori.
- Pannello operatore per le impostazioni delle fasi di lavoro/esiti/diagnostica allarmi.
Il ciclo di lavoro si svolge così... Durante la prima fase, l'operatore assembla manualmente il pezzo, lo posiziona all'interno della macchina, applica la pellicola di protezione e aziona lo start agendo sul pulsante. Nella seconda fase il manipolatore trasla il pezzo sulla seconda postazione dove avviene il test sui due fori tramite dei tamponi/sensori. Se il test dà esito OK, inizia il ciclo di avvitatura automatica delle tre viti; viceversa il pannello di controllo segnala lo scarto. La terza fase inizia con il manipolatore che trasla automaticamente il pezzo avvitato e testato allo scarico, sull'apposito scivolo. Contemporaneamente il manipolatore porta un nuovo pezzo in posizione di avvitatura. I pezzi scarti sono segnalati al momento dello scarico, obbligando l'operatore ad un reset di ciclo e consentendogli l'operazione di prelievo del pezzo difettoso.
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